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Ecodesign: presente e futuro del design sostenibile

Ecodesign presente e futuro del design sostenibile

Quali sono le basi per un design ecosostenibile?

L’eco design, conosciuto anche col nome di “design sostenibile” oppure di “design ecologico” è la progettazione di un prodotto che viene realizzato nel rispetto dell’ambiente.

Il principale obiettivo che si propone il design sostenibile è quello di limitare al massimo l’impatto ambientale, sfruttando metodiche intelligenti e mirate.

La progettazione ecologica si concentra sulla riduzione dell’impiego di materie prime destinate ad esaurirsi nel tempo (non rinnovabili), sul sul riciclo, sull’economia circolare (“virtuosa”), e sulla riduzione delle emissioni inquinanti.

L’eco-design si basa su alcuni presupposti, che sono:
• utilizzo di materiali riciclati oppure riciclabili;
• applicazione dei principi del risparmio energetico;
• riduzione della produzione dei rifiuti;
• limitazione delle diversità tra i materiali;
• uso di materie biodegradabili, che possono essere gestite in maniera bisostenibile;
• possibilità di compostaggio, nel momento in cui i materiali non sono più utilizzabili.

Dalla progettazione di oggetti di piccole dimensioni, che possono essere impiegati quotidianamente, alla realizzazione di edifici, quartieri e aree urbane, l’ecodesign trova numerose applicazioni in settori diversificati come architettura, progettazione urbanistica, design urbano, ingegneria, paesaggistica, design industriale, della moda e degli interni.

In tutti questi settori, simili progetti devono rispettare l’impatto ambientale quasi azzerato, in fase sia progettuale che esecutiva.

Un problema di primaria importanza che riguarda il design sostenibile è la scelta dei materiali, che devono essere rinnovabili per evitare l’esaurimento delle risorse dell’ecosistema.

È importante inoltre garantire l’integrazione della sostenibilità con la produzione di oggetti che devono inserirsi a pieno titolo nella pianificazione ecologica dei vari settori.

Un ultimo aspetto da valutare è quello delle emissioni inquinanti, che devono ridursi al minimo per migliorare la qualità dell’aria in relazione alla natura e agli esseri viventi.

Cosa si intende per progettazione ecosostenibile?

L’approccio culturale finalizzato a rispettare l’ambiente ha un duplice scopo, poiché da un lato migliora la qualità della vita delle persone e d’altro lato garantisce un minimo impatto con l’ecosistema.

La bioedilizia, conosciuta anche con il nome di “architettura sostenibile” o “green building”, si basa proprio su questi presupposti per garantire un miglioramento sostanziale.

Questo tipo di approccio prevede una maggiore distribuzione di aree verdi, che apportano benefici non soltanto estetici, ma anche salutistici per chi vi abita.

Nata in Germania negli anni Settanta, l’architettura sostenibile si è sviluppata poi in tutta Europa e nel mondo, grazie agli effettivi vantaggi derivanti dalla costruzione di simili edifici, in cui l’efficienza energetica, l’ottimizzazione degli spazi e il riciclo dei materiali consentono agli abitanti di vivere meglio.

Perfezionando gli spazi comuni e ricorrendo sempre più al digitale e alle tecnologie emergenti, è possibile progettare e costruire edifici efficienti, versatili e adeguatamente inseriti nel contesto naturale.

La bioarchitettura, quindi, che è stata definita come il mezzo più efficace per migliorare la qualità della vita, si basa su armonia, equilibrio e innovativi sviluppi tecnologici.

In queste condizioni, un ruolo di estrema rilevanza è quello della vegetazione, che permette di ottenere eccellenti risultati estetici, associati ad altrettanto vantaggiosi benefici per la salute.

In questo senso, il biodesign si inserisce alla perfezione in progetti di risanamento ambientale e di ristrutturazione di centri storici, oppure nella costruzione ex novo di quartieri periferici.

I suoi campi di applicazione sono enormi, proprio perché le modalità di sviluppo della progettazione si mantengono sempre aggiornate e al passo con i tempi, sfruttando al massimo le proposte tecnologiche di ultima generazione.

Vantaggi dell’architettura sostenibile

Alla base dei criteri ispiratori della bioarchitettura, deve esserci sempre un approccio integrato tra materiali, risorse e intervento umano.

Proprio grazie a questa sinergia di intenti, il biodesign offre i seguenti vantaggi:
• risparmio energetico;
• miglioramento qualitativo dell’aria;
• maggiore comfort per gli utenti;
• protezione delle aree verdi;
• eliminazione di campi elettromagnetici;
• impatto ambientale azzerato;
• sviluppo progettuale di costruzioni stilisticamente all’avanguardia.

L’unico svantaggio che a tutt’oggi è collegato alla bioarchitettura è relativo ai costi di costruzione, che sono ancora troppo elevati rispetto alle tecniche tradizionali.